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CICLONE FREDDO SULL’ITALIA. NEVE IN COLLINA, GRANDINE, TEMPORALI E BURRASCHE DI VENTO

🐦 Gli uccelli cinguettano, 🌱 i fiori sbocciano, ma ora arriva non solo la tanto attesa pioggia, dopo settimane di blocco atmosferico che di fatto ha azzerato ogni precipitazione, arriva anche il freddo.

C’era da osservare prima del ribaltamento: si è realizzato in alta atmosfera, in Stratosfera per l’esattezza, un poderoso riscaldamento sgretolando la forza del Vortice Polare stratosferico che per mesi e mesi ha mantenuto un’eccezionale forza, rallentando la circolazione atmosferica. Il primo giorno della primavera meteorologica i venti stratosferici a 10 hpa hanno invertito il loro senso di marcia in concomitanza dell’ultimo riscaldamento stratosferico di stagione. Qualcuno parla di FINAL WARMING.

L’ Aprile esordisce con una perturbazione che arriva dalla Norvegia e che si abbatterà con intensità sul paese. Il primo fenomeno degno di nota sarà il crollo delle temperature: in poco più di 48 ore potremo scendere anche sottozero in pianura, ma con picchi di 27°C in Sicilia.

Quindi associato al ciclone polare neve fino a quote di bassa collina o localmente in pianura: neve previsto in Piemonte, Appennino settentrionale e soprattutto Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio fino a quote eccezionali per il periodo: 200-400 metri. Rischio gelate tardive, tornano le fiaccole anti-gelo per i frutteti.

PENSIERI: Ora sembra essere una delle strategie collaudate degli ingegneri che manipolano il tempo per stravolgere le stagioni quasi a capriccio, mentre i media mainstream predicano il cambiamento climatico e giocano con presunti dati storici. Purtroppo, le centinaia di brevetti, tecnologie e metodi per controllare il clima globale rimangono inesplorati.

Fonte CANALE TELEGRAM https://t.me/NogeoingegneriaNews

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